\

MOVEMBER: la prevenzione porta i baffi?

Dal 1999 ad oggi novembre è gradualmente diventato il mese dedicato alla salute mentale e fisica degli uomini e delle persone assegnate maschi alla nascita in tutto il mondo. Esibire baffi e altre pelurie nel mese di novembre diventa così una dichiarazione d’intenti e un reminder per chi ci circonda. Inizialmente questa iniziativa – nata in Australia – era incentrata sulla prevenzione del cancro alla prostata e della depressione, ma negli anni è andata a significare molto molto di più. 

Perché questo mese baffuto oggi è diventato così importante?

HEALTHY PROSTATA

Circa 1.4 milioni di persone nel mondo sono ogni anno diagnosticate con un cancro alla prostata. In Italia ad esempio è il tumore più frequente nella popolazione assegnata maschio alla nascita. Se si interviene in tempo però il rischio che la diagnosi abbia un decorso infausto è basso. 

Per questo la prevenzione è cruciale, per evitare diagnosi tardive. Soprattutto una volta compiuti i 50 anni, o anche dai 40 in caso ci siano in famiglia dei casi di cancro alla prostata. 

Hai dolore o sensazione di bruciore quando fai pipì o sei appena venutə? Ti scappa spesso la pipì, soprattutto di notte? Hai difficoltà a fare pipì o non riesci a contenerla? Riconosci di avere un’inusuale disfunzione erettile? Ti capita di trovare sangue nella pipì o nello sperma?
Se hai almeno uno o più di questi sintomi, per evitare diagnosi tardive, sarebbe il caso di fare una visita medica e controllare la prostata.

HEALTHY TESTICOLI

Il tumore ai testicoli è più raro di quello alla prostata, ma colpisce soprattutto uomini giovani. In italia l’incidenza è di circa 2200 casi l’anno, e se diagnosticato in una fase iniziale è guaribile nella quasi totalità dei casi, se diagnosticato invece in una fase più avanzata la possibilità di guarigione scende all’80-90%. 

Autopalparsi per rilevare eventuali noduli duri (a volte anche dolenti) nei testicoli è il modo migliore per tenere la situazione sotto controllo. 

Quando sei sotto una doccia calda prova a massaggiare uno dei tuoi due testicoli, e assicurati di non sentire noduli duri. Ripeti lo stesso passaggio con l’altro. Sono passaggi semplici, ma rispetto a un tumore ai testicoli aiutano a prevenire sorprese. Ovviamente ossessionarsi non serve (MAI), però agli uomini tra i 15 e i 50 è consigliato di fare un sereno check almeno una volta l’anno.

SALUTE MENTALE E SUICIDIO

Il mese del #Movember viene sempre associato alla prevenzione dei tumori di testicoli e prostata, ma è anche il mese della prevenzione dei suicidi. 

Sapevi che gli uomini rappresentano il 75% dei suicidi e che al mondo ogni minuto di ogni giorno un uomo muore suicida? Mantenere un’attenzione alta e senza giudizio può aiutare e sostenere unə amicə o unə familiare in un momento di difficoltà. Anche una chiaccherata può fare la differenza. Se pensi che qualcosa non vada, non aver paura di domandare. Fidati del tuo istinto!

4 semplici approcci che possono aiutarti durante una conversazione delicata.
CHIEDI: “Ultimamente non sembri lə stessə. Stai bene?”.
ASCOLTA: “Non deve essere facile. Da quanto ti senti così?”.
INCORAGGIA L’AZIONE: “Secondo me alle persone di cui ti fidi dovresti raccontare come ti senti.”
SII PRESENTE:  Dimostra interesse. Impegnati a incontrare di persona, e se non riesci trova il tempo per una telefonata o o lasciare un messaggio.

L’associazione Movember dal 2006 finanzia infatti programmi per la salute mentale degli uomini in vari paesi del mondo. In Italia sono numerose le associazioni a cui puoi rivolgerti in un momento di difficoltà: telefono amico è una delle più note realtà a cui rivolgersi quando si è in cerca di aiuto. 

Pensare di farla finita non è un motivo di vergogna. I pensieri suicidari sono parte di crisi profonde ma molto comuni, così come una febbre accompagna una polmonite. Così come è bene non fare finta di niente se abbiamo la febbre alta, allo stesso modo, se si presentano pensieri di suicidio è fondamentale non sottovalutarli né fingere di non averli.

Datti la possibilità di cercare qualcuno che ti ascolti: che sia un familiare, un amico, un conoscente, o unə volontariə di un’associazione. Cerca il centro antidiscriminazione o il comitato Arcigay più vicino a te, siamo a tua disposizione per supportarti. 

TUTTE BAFFUTƏ!

Il bello di questa campagna internazionale è che nonostante la sua forte dimensione social è uscita dagli schermi e oggi vive nelle strade, nei mezzi pubblici, negli uffici dove lavorano persone comuni come sui red carpet delle star. Ogni faccia baffuta che incontriamo in questi giorni ci ricorda e celebra l’importanza della prevenzione e della cura della nostra salute fisica e mentale.